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Villa Arbusto

A Lacco Ameno una villa del Settecento per i tesori della Magna grecia

Un gioiello architettonico a Lacco Ameno, Villa Arbusto, ospita da qualche decennio un interessante museo archeologico “Pitecusae”, che conserva grandi reperti della colonia greca sull'isola di Ischia. La masseria dell'Arbusto venne acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, che vi costruì una villa di campagna. La dimora, secondo lo stile delle ville del tempo, aveva un grande giardino retrostante con una seconda abitazione, una cappella, una "stufa termale”, ed infine una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, il "piscinale".

Nel corso dei secoli la dimora gentilizia cambiò varie proprietà fino al 1951 quando venne comprata da Angelo Rizzoli, che arricchì ulteriormente il giardino di piante e fiori. Oggi Villa Arbusto è del Comune di Lacco Ameno, che vi ha impiantato il museo archeologico di Pithecusae. Il Museo racchiude tesori e reperti greci della colonia greca fondata da eubei a Lacco Ameno nell'VIII secolo a.C. Pitecussai. Celebre reperto custodito nel museo di Villa Arbusto è la Coppa di Nestore, kotyle decorata a motivi geometrici, databile all' VIII secolo a.C. Sulla coppa di Nestore c'è inciso un epigramma, che allude alla famosa coppa descritta nell'Iliade di Omero: Di Nestore…la coppa buona a bersi. Ma chi berrà da questa coppa subito lui prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona. L'epigramma è uno dei più antichi esempi di scrittura greca oltre al primo frammento noto di poesia risalente ai tempi di Omero.

Altri splendidi reperi: il Cratere del Naufragio, la Stirpe dei cavalli, gli scarabei egizi, i corredi funebri di cui fa parte l'aryballos con testa femminile, le anfore da trasporto commerciale, oggetti in ceramica di Corinto, euboica e laconica.