Trekking
Andar per campagne tra fiori e cantine. Trekking ed enogastronomia

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La natura vulcanica dell’isola di Ischia vi permetterà di godere di un ambiente ancora selvaggio ed i suoi sentieri tracciati tra boschi di castagni, vigneti immersi nella rigogliosa macchia mediterranea, forniranno uno scenario unico.
Le passeggiate, tra strapiombi vertiginosi, promontori selvaggi ed un susseguirsi di colline, pianure, cave e burroni tufacei vi trasmetteranno emozioni uniche. Dai sentieri immersi in una vegetazione in piena fioritura di aranci, limoni, nespoli, albicocchi insieme a rose, zagare e ginestre, ammirerete crateri vulcanici, siti storici, antiche cantine e splendidi panorami sul Golfo di Napoli e sulla Penisola Sorrentina.
Piano Liguori
Un antico villaggio tra le viti ed il mare
L’antico villaggio di Piano Liguori si trova a Campagnano, una frazione in collina del comune di Ischia. Il sentiero che conduce al villaggio è straordinario: si snoda tra le balze coltivate ad uva e alberi di frutta, e ampi squarci panoramici sulle baie marine a sud dell’isola. La zona è inoltre molto interessante dal profilo entografico perchè si tratta di una delle poche località ancora completamente rurali dell'isola di Ischia. A Piano Liguori sono numerose le cantine antiche dove in settembre si vinifica. Qui viene praticata la coltivazione della vite, dell'ulivo, e degli ortaggi come carciofi, piselli e fave. Il villaggio è composto da un pugno di case antichissime, molte delle quali ancora abitate. Davanti alle case, in minuscole aie, razzolano animali da cortile e crescono rigogliose rose e piccoli arbusti profumati. Affacciato sul panorama un caratteristico bar-ristorante panoramico.
La fonte di Buceto
Nel grembo di una valle di viole e orchidee selvatiche
Buceto è un'antica sorgente che sgorga in pieno bosco, rinomata per la bontà della sua acqua. Si raggiunge per mezzo di una bella scalinata in pietra che parte dalla strada del Cretaio a Fiaiano. La passeggiata è molto bella, si snoda tra sentieri ombrosi, boschi, ginestre e altopiani soleggiati dove è possibile ammirare il panorama di Ischia dall'alto. Una volta raggiunto un punto in collina comincia la discesa in un vallone protetto, dove incontrerete piante straordinarie che prosperano grazie alla grande umidità della zona: orchidee, violette e asparagi selvatici. Poi tra le rocce ricoperte di muschio, ecco l'acqua che giunge dal cuore della terra ischitana, la fonte di Buceto. Questa sorgente arrivando fino a valle ha per tanti secoli dissetato le popolazioni ischitane. Per convogliare queste acque furono costruiti i Pilastri, acquedotto cinquecentesco ancora visibile sulla strada tra Ischia e Barano.
Monte Epomeo
In un solo sguardo c'è tutta l'isola
Una delle escursioni più belle da compiere sull'isola di Ischia è la passeggiata al Monte Epomeo. Il sentiero che porta più rapidamente alla vetta parte da Fontana. Si ascende per mezzo di una mulattiera scavata nelle pareti di roccia e nei terrapieni boscosi. L'ultimo tratto è il più panoramico, la mulattiera si restringe tra le rocce tufacee e si apre mostrando squarci suggestivi sul mare. Sulla sommità dell'Epomeo si trova un bar ristorante panoramico, una chiesetta del XVI secolo scavata nel tufo, dedicata a San Nicola, un eremo visitabile solo il 6 dicembre, in occasione della festa in onore del santo. Da questo punto pochi metri separano dalla vetta più alta, qui con un solo sguardo si può osservare tutta l'isola di Ischia, ma anche l'isola di Capri, la Penisola Sorrentina, il Vesuvio, i Campi Flegrei e nelle giornate più terse Ponza e Ventotene.
L’escursione al Cretaio
Vecchi crateri, rarità botaniche e grandi vedute
Una passeggiata che ha un grande appeal geologico è quella che conduce dal bosco della Maddalena al Monte Rotaro o Cretaio. Un percorso ombreggiato in pineta, che si snoda tra una bella scalinata in pietra ed una stradina immersa nella macchia mediterranea, porta alla zona detta Cretaio di grande interesse per vulcanologi e appassionati di botanica.
Il Cretaio è un vasto promontorio, affacciato su Ischia e Casamicciola, dove pini, lecci e arbusti di mirto disegnano una vegetazione straordinaria. Luogo così fertile e verde oggi, teatro di eruzioni vulcaniche disastrose nel passato. Qui infatti ci sono ben quattro bocche vulcaniche dette Rotaro I, II, III e IV, che nei millenni hanno spesso eruttato. E proprio da una di queste bocche è partita l'ultima eruzione vulcanica dell'isola di Ischia nei primi anni del 1300. Durante l'escursione si giunge ad una valle perfettamente rotonda ricoperta di alberi: è l'antico cratere di “Fondo d’Oglio”, di circa 350 m di diametro e 127 di profondità. Nel medioevo qui venivano gettati i cadaveri degli appestati. Dentro il cratere è possibile ammirare una pianta rara: il dente di cavallo, stretto parente del papiro, che generalmente vive in zone tropicali e subtropicali e l'altrettanto rara Pteris longifolia, una bellissima felce dei paesi caldi.






